Parliamo di Piluuuuuu. Sì parliamo di un argomento totalmente inutile per la popolazione maschile (con i quali consiglio di attenersi ai temi business-cibo-gnocca) ma che è sempre attuale per la popolazione femminile.
A 15 anni usi il rasoio, poi scopri le creme, poi arriva il giorno in cui compri il Silkepil e non ne puoi più fare a meno, poi inizi con le cerette dall’estetista: approfitti delle meravigliose offerte Groupon 6 mesi di cerette “illimitate” (massì il fatto che sia a km da casa è irrilevante), ti ritagli una pausa pranzo dalla tua cerettara di fiducia, chiami disperata tutti i centri estetici della zona affinché ti chiamino subito se qualcuna disdice dopo le 18,30. Sì ma l’estetista ha anche i suoi contro, ti liquida in 20 minuti, la metà delle volte ti strappa il pelo (sì anche con quelle piffero di striscette) e immancabilmente ti cazzia, perché il pelo incarnisce, ed è sempre COLPA TUA.
Insomma quando arrivi a 35 anni e ti ritrovi con un lavoro in periferia (che dico periferia, a Rozzano) abitare a Milano ti costringe a prenotarti l’estetista di sabato oppure ad andarci nel dì di ferie. E se le ferie capitano che sei in ferie ad Ortigia, non resta che cercare sull’amico Google sul BlackBerry che ti trovi un’estetista ad Ortigia.
Devo dire che Emy è molto ben posizionata su Google, la chiamo alle 9 del mattino, forse la sveglio tanto che mi rimbalza e mi dice di richiamarla verso pranzo. La richiamo, non mi risponde, mi chiama lei poco dopo, alle 4 devo essere là.
Ha il negozio sottosopra perché sta traslocando, è una signora piccoletta con un bel sorriso, accento milanese. Mi fa accomodare e scopro che il mondo delle cerette nascondeva ancora un segreto per me: la ceretta A CALDO!
No, amiche, non si tratta di quella rosa all’azulene che è tiepida e levano con le striscette, è una pappetta verde che Emy compra in Sguizzera, cara come il tartufo, bollente come la sabbia d’agosto, che ti appiccica sulla gamba usando la classica cucchiarella da minestra in legno, e che dopo qualche secondo ti leva con le mani. Una specie di pongo a cui resta attaccato proprio tutto. Emy mi racconta la sua storia, di come si sia innamorata di Ortigia 10 anni fa decidendo di trasferire qui la sua attività (nessun rimpianto di Milano) e di come ormai la ceretta a caldo non la faccia più nessuno (troppo cara), mi racconta dei suoi viaggi meravigliosi per il mondo e di come il cavalier Angelo Moratti, presso cui lavorava in Sardegna, un giorno le disse che non sarebbe mai rimasta senza lavoro (te credo, con quella professionalità ne sono convinta anche io). Insomma, incorono senza ombra di dubbio Emy come la miglior estetista del pianeta terra e la consiglio a tutte, Siracusa non è dietro l’angolo ma non si sa mai :))
Tolto l’ultimo pelo Emy non ti olia ma ti spruzza un po’ di alcol, quello rosa! Sì perché il bulbo va disifettato non chiuso.
