Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
(…)
Non so come mai ma tutte la mattina quando prima di entrare in ufficio guardo questo albero di limone provo una specie di serenità temporanea, mi fermo e penso a quanto portentosa sia la natura. Quanto bella sia nella sua semplicità.
Poi mi basta fare qualche passo per essere catapultata nel mondo delle macchine, dentro zeri e uni, fuori la straordinarietà mutevole della natura.

